Visitare Villa Farnesina a Roma, in Italia

Come visitare Villa Farnesina a Roma? Ne vale la pena? La prima volta che lessi di Villa Farnesina rimasi un pò perplesso, infondo Roma è ricca di monumenti importantissimi di epoca romana e non mi aspettavo di ritrovarmi tra la lista di cose da vedere nella Città Eterna una villa rinascimentale. Ed invece mi sono dovuto ricredere.
Visitare Villa Farnesina a Roma significa osservare un tipo di storia diverso dalla notevole epoca classica romana, significa immergersi in un edificio costruito nel 1511 alla cui costruzione ed arredamento parteciparono architetti ed artisti illustri. Non a caso, all’epoca, questa villa ebbe un’incredibile risonanza in tutta Europa.
Insomma, se hai deciso di vedere qualcosa di diverso dalla Roma Classica, visitare Villa Farnesina è la cosa giusta per te.

Perché visitare Villa Farnesina a Roma?

visitare villa farnesina a romaSenza dubbio monumenti come il Colosseo, il Foro Romano ed il Palatino hanno un fascino maggiore. Tuttavia, secondo me visitare Villa Farnesina a Roma è un’importantissima tappa per due ragioni: aspetto logistico ed aspetto storico e artistico.
Innanzitutto, da Villa Farnesina è molto facile e veloce raggiungere importantissimi monumenti della capitale come: la Basilica di San Pietro, la Cappella Sistina e ovviamente i Musei Vaticani.
Inoltre, visitare la Villa Farnesina a Roma significa immergersi in uno dei quartieri più affollati e popolati della Città Eterna, Trastevere. A Trastevere potrete scegliere anche uno dei numerosissimi ristoranti e bar per assaggiare un piatto tipico romano o semplicemente per godervi un pò di relax.

Visitare Villa Farnesina a Roma, storia ed architettura

Villa Farnesina costruita dal 1506 al 1512 dal giovane Peruzzi per il ricchissimo banchiere senese Agostino Chigi. La Farnesina, che all’epoca veniva chiamata semplicemente Villa Chigi, fu la prima villa nobiliare suburbana di Roma ed ebbe fin dall’inizio un grande risalto, venendo presto citata e imitata.
Con la morte di Agostino Chigi, nel 1520, la villa decadde e venne depauperata degli arredi e delle opere d’arte. Nel 1580 fu acquistata dal cardinale Alessandro Farnese. Nel 1884 l’apertura del Lungotevere comportò la distruzione di una parte dei giardini e della loggia sul fiume, che forse era stata disegnata da Raffaello. Insomma, visitare Villa Farnesina a Roma significa rivivere circa 500 anni di storia della capitale.
Dal 1927 appartiene allo Stato italiano, che l’ha fatta restaurare nel 1929-1942 per destinarla all’Accademia d’Italia a più riprese nel 1969-1983. Oggi è utilizzata dall’Accademia dei Lincei come sede di rappresentanza e ospita, al primo piano, il Gabinetto nazionale delle stampe.

Visitare Villa Farnesina a Roma? Cosa vedere? Conviene?

affreschiAll’interno di Villa Farnesina sono moltissime le cose da vedere. Tra queste spicca la Loggia di Galatea che prende il nome dall’affresco della ninfa Galatea ad opera di Raffaello Sanzio. Questa loggia fu affrescata da diversi artisti, il primo fu Baldassarre Peruzzi, che nel 1511 affrescò sulla volta l’oroscopo di Agostino Chigi.
Se decidi di visitare Villa Farnesina a Roma ti consiglio di ammirare con attenzione la Loggia di Amore e Psiche. La loggia prende il nome dalla decorazione ad affresco dipinta dalla scuola di Raffaello su disegni del maestro, dove si raffigurarono episodi ispirati all’Asino d’oro di Apuleio della favola di di Amore e Psiche
Per gli amanti della pittura e dell’arte in generale, Villa Farnesina è una vera delizia. La Stanza del Fregio, la Sala delle Prospettive, la Stanza delle Nozze, la Galleria delle Grottesche ed infine i giardini della villa sapranno ricompensarvi del tempo investito.

Come visitare Villa Farnesina a Roma?

Per visitare Villa Farnesina a Roma è necessario andare in Via della Lungara 230, nelle adiacenze dell’orto botanico, nel cuore di Trastevere. Il biglietto intero costa sei euro, mentre quello ridotto costa cinque euro. La villa è chiusa la domenica ed i giorni festivi, mentre l’orario di apertura è dalle 9:00 alle 14:00 dal lunedì al sabato.

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